

http://www.lavorareallestero.it/
http://ec.europa.eu/eures/home.jsp?lang=it eures, il portale europeo della mobilità professionale
http://www.spazioeuropa.it/links/index.htm?id-categoria=11 Tutti i link e i centri d'informazione sull'U.E. in Emilia-Romagna
Lavorare nell’industria culturale inglese: può essere una validissima idea visto che il settore sta tirando a più non posso. E le figure ricercate sono le più diverse
La cultura guadagna terreno nel Regno Unito. È infatti in continuo aumento la partecipazione a mostre, concerti, rappresentazioni teatrali, dovuta principalmente ad un maggiore interesse da parte degli inglesi ma anche all’aumento dei turisti che spingono l’offerta culturale nelle grandi città. E le previsioni per gli prossimi anni sono più che buone, con una crescita che potrebbe superare addirittura quella del settore finanziario e bancario, da sempre uno dei settori forti dell’economia inglese.
Un motivo importante per questo sviluppo sta nell’unione tra cultura e business. Sponsorizzare eventi come le mostre è un attività consolidata per il mondo economico. Banche, assicurazioni e grandi imprese rafforzano la propria immagine versando cospicue somme per progetti specifici.
I PROFILI RICERCATI
Oggi l’industria culturale conta per circa il 2% del prodotto interno lordo, il famoso Pil. I teatri nella “City of London”, dove ogni sera “Jesus Christ Superstar”, “Cats” e “The Phantom of the Opera” attirano migliaia di visitatori disposti a pagare per un biglietto da 40 sterline in su, sono diventati vere e proprie miniere d’oro. Nuovi musei, le produzioni musicali, numerose case d’editrici ed altri enti culturali completano il quadro culturale londinese.
Oltre 100.000 persone sono impiegate nel solo settore musicale, mentre la forza lavorativa globale assomma quasi ad un milione. Vista la grandezza e l’ampiezza del settore, tra i profili professionali presenti si trovano non solo artisti come writer, actor, dancer, musician e gli artigiani-artisti (ceramics designer, jewellery designer, conservator, restorer). Oltre alle figure amministrative (arts administrator, gallery exhibition officer, theatre manager, marketing executive, chartered accountant) la cultura è presente nella terapia (art therapist, music therapist, dramatherapist), nella formazione (music teacher, museum education officer) e negli enti locali (community arts worker). Circa il 40% del personale impiegato nella cultura è composto da laureati, molti dei quali sono liberi professionisti.
Tipico per il settore delle arti espressive è l’andamento stagionale del lavoro con picchi durante l’estate (Summer festivals) e Natale. Di conseguenza molte persone lavorano con contratti brevi. Il 25% della manodopera ha un contratto part-time mentre gli stipendi si collocano in basso nella graduatoria remunerativa. Molti artisti sono costretti a svolgere un secondo lavoro perché la danza e la recitazione non bastano per vivere.I posti di lavoro si concentrano a Londra e nel Sud-Est.
Se non conosci bene l’inglese, l'Irlanda è uno dei posti ideali per migliorare la conoscenza della lingua e vivere questa esperienza tra gente cordiale e accogliente, inoltre il costo della vita è sensibilmente più basso che in UK.
La maggior parte di chi cerca lavoro sceglie Dublino e i suoi dintorni come punto di riferimento; in questa area infatti c'è la più alta concentrazione di multinazionali, soprattutto del settore delle nuove tecnologie, che hanno fortemente creduto e voluto investire nell'isola di Smeraldo. Infatti nel settore dell'Information Technology sono sempre molte le richieste di figure specializzate ed anche di supporto ed assistenza clienti nei call-centre multilingue. Comunque anche le aree nei dintorni di Galway e Cork offrono discrete possibilità di trovare un buon impiego.
PERMESSO DI SOGGIORNO
I cittadini italiani possono circolare e soggiornare liberamente sul territorio irlandese e per lavorare durante un periodo massimo di tre mesi non è richiesto alcun permesso. Per soggiornare oltre i tre mesi bisogna chiedere la carta di soggiorno presso la locale stazione di polizia o, a Dublino, presso il Department of Justice o presso la stazione di polizia locale, compilando il modulo per il permesso, allegando 4 foto formato tessera e mostrando un documento identificativo valido.
Anche se per un breve periodo, chi lavora in Irlanda deve munirsi del Personal Public Service Number , una specie di codice fiscale che si ottiene presentandosi presso uno degli uffici del Social Welfare con un documento di identità ed una prova di residenza temporanea (ad esempio una bolletta intestata)
STIPENDIO E BENEFITS
Lo stipendio offerto è in genere piu’ alto della media degli stipendi italiani e le tasse sono circa il 20% per circa i primi 32-34mila euro annui e il 42-45% per la restante parte, a seconda del tipo di lavoro. Questo significa che se qui un lavoratore guadagna 38mila euro annui, i primi 32-34mila euro vengono tassati al 20% e il restante è tassato al 42-45%. I benefits sono parecchi: molte aziende offrono la copertura assicurativa/medica e pensionistica (differentemente dall'Italia che è di tipo pubblico) tutto è pagato e coperto dall'azienda.
Come trovare lavoro dall' Italia
Utilizzando il motore di ricerca di lavoro dell' Eures, il collocamento europeo, oppure consultando i seguenti siti:
www.monster.ie, Hostelword, Jobfinder, Stepstone, Recruitireland, www.irishjobs.ie, www.fas.ie, www.jobs.ie
Molte aziende IT fanno pubblicità negli openday. Gli openday sono i giorni in cui le grosse aziende organizzano nei grossi alberghi colloqui dove ognuno porta il proprio curriculum vitae e la propria esperienza, e la possibilità di venire assunti è molto alta.
Le 5 armi vincenti per chi cerca lavoro in Irlanda:
1. Curriculum Vitae ( Fatevelo correggere da una persona madrelingua od esperta. Portatevelo su chiavetta usb (pen drive) per poterlo aggiornare in ogni momento in uno dei tanti internet point: se lasciate indirizzo e numero di telefono italiani nessuno vi chiama.)
2. Reperibilità (Compratevi subito una scheda irlandese per il vostro cellulare; non fate conto sulle e-mail se lavorerete nel settore dei casual job)
3. Flessibilità
4. Costanza & Organizzazione ( Fornite informazioni congrue con quanto cercate)
5. Conoscenza della Lingua
Il rimborso delle tasse pagate
Se lavorerete in Irlanda per meno di un anno, una volta tornati in Italia potrete chiedere il rimborso totale delle tasse pagate rivolgendovi al più vicino Revenue Offices (consultare l'elenco degli uffici e recarsi presso quello più vicino), l'ufficio delle imposte locale. Dal datore di lavoro, alla fine dell'impiego, dovrete farvi rilasciare il modulo P45, compilare il modulo P50 e firmare una dichiarazione che attesti la vostra intenzione di non lavorare in Irlanda per il resto dell'anno.
Per maggiori informazioni:
www.irlandando.it
www.irlanda.cc
www.studenti.it/lavoro/primipassi/lavoro_irlanda
Come in molti paesi europei, in Francia la maggior parte dei lavori si trova nel settore dei servizi. Il resto si divide tra 27% nel settore dell’industria e 5% in quello agricolo.
La ricerca tradizionale tramite internet, giornali e agenzie del lavoro sono comuni, ma molti lavori si trovano grazie a contatti personali.
Il Governo francese possiede una grande rete di agenzie per l’impiego. Le più importanti sono:
Pole Emploi : ha molti uffici in tutto il paese. Offre lavori manuali e non specialistici. Puoi vedere gli annunci on-line su http://www.pole-emploi.fr/accueil/ (solo in francese)
APEC : Agenzia Nazionale francese di Professionisti ed Esecutivi ( Agence pour l’emploi de Cadres): www.apec.fr
Sistema previdenziale, sindacati e ore lavorative
La Francia ha un sistema di previdenza sociale molto generoso. Ci sono inoltre giorni festivi obbligatori e salario minimo stabilito. In molte organizzazioni, soprattutto pubbliche o ex-pubbliche, ci sono sindacati che rendono difficili i cambiamenti, specialmente quando si tratta di tagli al personale.
Nonostante il numero dei sindacati in Francia sia diminuito, le manifestazioni e gli scioperi nel settore dei trasporti sono ancora molto comuni.
Molti anni fa, venne introdotto il sistema di 35 ore lavorative a settimana, al fine di aumentare i posti di lavoro.
La settimana lavorativa va da lunedì a venerdì. I giorni di lavoro dipendono dalla compagnia, dal settore, dalla cultura corporativa, dimensioni e l’ubicazione. Le ore di lavoro normali vanno dalle 8.30-9.30 alle 17.30-19.00. L’introduzione delle 35 ore ha portato le compagnie ad essere più flessibili circa le ore lavorative.
Paesi UE/CEE e permesso di lavoro
I cittadini della UE/CEE non hanno bisogno di un permesso di lavoro per lavorare in Francia, sia come impiegati sia come autonomi.
Tuttavia, il lavoro per i cittadini di alcuni paesi membri è controllato perchè la Francia applica un ‘periodo di transizione’. I paesi sono: Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Slovenia (i cittadini dei due paesi restanti, Cipro e Malta, non hanno restrizioni per le loro ristrette dimensioni).
Per saperne di più: http://www.justlanded.com/italiano/Francia/Lavoro
La Grmania offre delle condizioni di lavoro interessanti per la maggior parte degli stranieri. Infatti, in Germania c’è una media salariale tra le più elevate al mondo e una garanzia statale. In più, c’è il fatto che alcune imprese hanno una media di 35 ore lavorative e di 30 giorni di ferie pagate, ciò che la rende ancora più allettante.
LA CULTURA D'IMPRESA in Germania è generalmente abbastanza gerarchica. Ai tedeschi piace lavorare basandosi su piani prestabiliti e prendono decisioni basate su fatti. Le riunioni, organizzate e ben pianificate, rappresentano il passo per prendere decisioni con il consenso generale di gruppo. Ci si aspetta la puntualità e non vengono tollerati i ritardi.
LEGGI: Per lavorare viene richiesto l’ Arbeitsgenehmigung o Arbeitserlaubnis (un permesso di lavoro) o di un permesso di residenza . Hai anche bisogno di una tessere delle tasse ( Lohnsteuerkarte) e di un numero della sicurezza sociale ( Sozialversicherungsnummer). Le tessere delle tasse vengono emesse dall'autorità che corrisponde alla città/ regione in cui sei registrato. I numeri della Sicurezza Sociale sono emessi dalle istituzioni delle assicurazioni pensionistiche.
GLI STIPENDI: (Lohn/Gehalt) in Germania sono tra i più alti del mondo. La maggior parte dei lavori per i laureati pagano 30.000€ /anno. I lavori per gli studenti in cui non è richiesta una laurea pagano 10/15 € /ora.
IL CURRICULUM – LEBENSLAUF. La Germania è un paese abbastanza burocratico. Ti può essere richiesto più di un solo curriculum e una lettera di accompagnamento (Cover Letter, Kurzbewerbugn). Ti verranno anche spesso richiesti: copie di diplomi universitari o certificati simili, prova di pratica professionale o eventuali corsi, referenze da precedenti datori di lavoro, foto da allegare al curriculum. Questo genere di iscrizione di chiama Vollständige Bewerbung. Certe posizioni ti richiedono un Aussagefähige Bewerbung, che include anche informazioni specifiche, come patente, pubblicazioni, portafoglio.
Dove cercare lavoro: Giornali, Riviste, Internet, Uffici di collocamento, eures, Agenzie di collocamento, Fiere, Camera di commercio.
Per saperne di piu’: www.justlanded.com/italiano/Germania
http://download.kataweb.it/portale/curricula/cv_de.doc
tratto da: www.justlanded.com
I metodi tradizionali di ricorrere a giornali, Internet e agenzie lavorative sono utilizzati con meno frequenza in Spagna rispetto agli altri Paesi. Molti lavori si ottengono soprattutto tramite le conoscenze giuste, il consiglio è quello di sfruttare ogni contatto a vostra disposizione, come per esempio amici, colleghi, o compagni di classe.
IL CURRICULUM: Come sempre, un attendibile e ben presentato Curriculum Vitae è essenziale. Ci sono alcune particolarità da conoscere: viene per esempio per prima enfatizzata l’istruzione, che include i corsi e i seminari legati alla futura professione. In Spagna, inoltre, la lettera di presentazione allegata al Curriculum ha un particolare formato. Di solito sono brevi, molto dirette e scritte in un linguaggio molto formale.
Una volta mandato il Curriculum all’azienda, non sedetevi vicino al telefono aspettando una loro telefonata di risposta. Le aziende in Spagna sono conosciute per non rispondere alle lettere. Siate tenaci e telefonate personalmente. Se qualcuno dell’azienda vi promette di richiamarvi e non lo fa non abbiate paura a richiamarli. L’insistenza è importante.
IL PERMESSO DI LAVORO: I cittadini dell’Unione Europea non necessitano di un permesso lavorativo. Per i cittadini extracomunitari è invece indispensabile, incluso un documento residenziale, che si possono richiedere contemporaneamente.
ORARIO DI LAVORO: Le abituali ore lavorative in Spagna vanno dal Lunedì al Venerdì dalle 9:00-9:30 fino alle 13:30-14:00. Dopo la pausa pranzo e la tipica siesta, la gente ritorna al lavoro dalle 16:30-17:00 fino alle 19:30-20:00. Nei mesi estivi, invece, molte organizzazioni adottano un orario lavorativo ridotto, chiamato orario intensivo secondo cui si lavora non –stop dalle 8:00-9:00 fino alle 15:00.
ALCUNI SITI INTERNET UTILI